Glossario
Accomodazione Gastrica
Capacità dello stomaco di rilassarsi ed espandersi dopo i pasti per accogliere il cibo. Nella dispepsia funzionale questo meccanismo è alterato, causando pienezza precoce e pressione epigastrica.
Acidità Percepita
Sensazione di bruciore o acido avvertita a livello esofageo o gastrico anche in assenza di una reale iperacidità, dovuta a ipersensibilità viscerale.
ACR (American College of Rheumatology)
Organizzazione scientifica internazionale che definisce i criteri diagnostici ufficiali per la fibromialgia, basati su distribuzione del dolore e gravità dei sintomi.
Allodinia
Condizione in cui stimoli normalmente non dolorosi (sfioramento, pressione lieve, vestiti) vengono percepiti come dolorosi, per effetto di un’alterata elaborazione del dolore.
Alopecia da Stress (o Psicogena)
Condizione di caduta dei capelli, spesso non cicatriziale, in cui eventi stressanti o prolungati contribuiscono all’alterazione del ciclo follicolare. Lo stress agisce attraverso meccanismi neuro–endocrini e immunitari, favorendo forme come l’effluvium telogen e aumentando l’impatto emotivo e funzionale della perdita dei capelli.
Alterazione della Motilità Intestinale
Modifica del modo in cui l’intestino si contrae e muove il contenuto digestivo, causando diarrea, stipsi o alternanza tra le due, tipica dei disturbi funzionali intestinali.
Alterazioni dello Sfintere Esofageo Inferiore (LES)
Riduzione funzionale della capacità di chiusura della valvola tra esofago e stomaco, spesso reversibile e legata a stress, ansia e riduzione del tono vagale.
Amplificazione Sensoriale
Processo per cui il sistema nervoso aumenta l’intensità con cui vengono percepiti stimoli sensoriali (tatto, suoni, luci, dolore), rendendoli più fastidiosi o dolorosi del normale.
Ansia Somatica
Forma di ansia che si manifesta prevalentemente attraverso sintomi fisici (intestinali, cardiaci, muscolari), più che tramite preoccupazioni mentali.
Anticipazione Ansiosa dell’Attacco
Stato di attesa preoccupata del dolore, frequente nelle forme croniche, che aumenta l’attenzione verso il corpo e può amplificare la percezione dei sintomi, mantenendo il circolo dolore–stress.
Approccio Integrato
Modalità di intervento che combina aspetti psicologici, corporei, alimentari e comportamentali per ridurre i sintomi e migliorare la qualità di vita.
Asse Cervello–Stomaco
Sistema di comunicazione bidirezionale tra cervello, sistema nervoso autonomo e stomaco che regola motilità, sensibilità e digestione; quando è alterato può generare sintomi persistenti anche senza lesioni.
Asse HPA (Ipotalamo–Ipofisi–Surrene)
Sistema neuroendocrino che si attiva in risposta allo stress, aumentando cortisolo e CRH; se iperattivo può alterare motilità gastrica, acidità e sensibilità dello stomaco.
Asse Intestino–Pelle
Sistema di comunicazione bidirezionale tra intestino e cute, mediato da microbiota, sistema immunitario e sistema nervoso, coinvolto in dermatosi e infiammazione cutanea stress-correlate.
Bruciore Retrosternale
Sensazione di calore o bruciore dietro lo sterno tipica del reflusso funzionale, che può comparire anche senza danni alla mucosa esofagea.
Candidosi Cutanea da Stress
Riacutizzazione o maggiore suscettibilità a infezioni cutanee da Candida in contesti di stress psicofisico prolungato. Lo stress agisce come fattore modulante attraverso alterazioni immunitarie, disfunzione della barriera cutanea e aumento dell’infiammazione neurogena, favorendo recidive e persistenza.
Candidosi Orale da Stress
Comparsa o peggioramento di infezioni da Candida del cavo orale in assenza di cause organiche evidenti. Lo stress cronico contribuisce riducendo le difese immunitarie locali, alterando il microbiota orale e mantenendo uno stato di vulnerabilità funzionale dell’ecosistema mucoso.
Carico Allostatico (nelle Cefalee)
Accumulo di “usura biologica” dei sistemi di adattamento allo stress. Nelle cefalee croniche riduce la capacità di recupero del sistema nervoso e favorisce la cronicizzazione del dolore.
Cefalea primaria
Tipo di mal di testa che non dipende da altre patologie identificabili (strutturali, infiammatorie o metaboliche), ma rappresenta un disturbo neurologico autonomo, legato a una disregolazione dei meccanismi di elaborazione e modulazione del dolore. Rientrano nelle cefalee primarie l’emicrania, la cefalea tensiva e la cefalea a grappolo.
Central Executive Network (Prima Rete di Controllo)
Rete cerebrale coinvolta nel controllo attentivo e cognitivo; nella fibromialgia risulta meno efficace nel ridurre l’impatto dei segnali dolorosi.
CGRP (Peptide Correlato al Gene della Calcitonina)
Neuropeptide coinvolto nella trasmissione del dolore e nella vasodilatazione cerebrale. Un suo aumento è associato agli attacchi di emicrania; rappresenta un bersaglio terapeutico specifico nelle forme croniche.
Cistite Interstiziale (o Sindrome della Vescica Dolorosa)
Condizione caratterizzata da dolore o fastidio vescicale, urgenza e aumentata frequenza minzionale in assenza di infezioni urinarie attive. Nei quadri funzionali il sintomo è sostenuto da ipersensibilità viscerale vescicale, neuroinfiammazione di basso grado e disregolazione dell’asse cervello–vescica, frequentemente modulata dallo stress psicofisico.
Colite da Ansia
Termine usato per indicare la Sindrome del Colon Irritabile quando i sintomi intestinali sono fortemente influenzati da ansia, stress e iperattivazione del sistema nervoso, in assenza di malattie organiche.
Colite da Stress (o Psicosomatica)
Forma di Colon Irritabile in cui lo stress cronico altera la comunicazione tra cervello e intestino, rendendo l’intestino più sensibile e reattivo anche a stimoli normali.
Colite Spastica o Nervosa
Espressione comune per descrivere il Colon Irritabile, caratterizzato da spasmi intestinali, dolore addominale, gonfiore e alterazioni dell’alvo, spesso peggiorati dallo stress emotivo.
Dermatite da Stress (o Psicosomatica)
Condizione infiammatoria della pelle in cui lo stress psicofisico agisce come fattore scatenante o amplificante di arrossamento, prurito, secchezza e lesioni eczematose. Non è una diagnosi autonoma, ma un pattern reattivo che può comparire in diverse forme di dermatite, favorendo cronicizzazione e recidive attraverso il circolo stress–prurito–grattamento.
Dermatosi da Stress
Con il termine dermatosi da stress si indica un insieme di patologie cutanee (dermatite, orticaria, psoriasi, eczema, alopecia, ecc.) che compaiono o peggiorano in presenza di stress intenso o cronico. Lo stress non è la causa primaria, ma un potente modulatore di infiammazione, prurito e riacutizzazioni tramite meccanismi neuro–immuni.
Diaframma Rigido
Condizione in cui il diaframma perde elasticità a causa di stress e respirazione toracica, favorendo tensione gastrica, reflusso e sensazione di costrizione.
Dieta Antinfiammatoria
Approccio alimentare che privilegia cibi naturali e non processati, ricchi di nutrienti e poveri di sostanze pro-infiammatorie. Può contribuire a ridurre l’infiammazione di basso grado e la sensibilità viscerale.
Dieta Low-FODMAP
Regime alimentare che riduce specifici carboidrati fermentabili responsabili di gonfiore e dolore intestinale. È spesso utilizzata nei disturbi funzionali intestinali come supporto sintomatico, soprattutto nelle fasi iniziali.
Disbiosi Gastroduodenale
Alterazione dell’equilibrio dei microrganismi presenti nello stomaco e nel duodeno che rende la mucosa più sensibile e reattiva agli stimoli digestivi normali.
Disbiosi Intestinale
Alterazione dell’equilibrio del microbiota intestinale con riduzione dei batteri benefici e aumento di specie potenzialmente dannose, che può favorire infiammazione lieve, aumento della permeabilità intestinale e maggiore sensibilità viscerale.
Disfunzione Autonomica
Alterazione del funzionamento del sistema nervoso autonomo che rende difficoltoso il passaggio tra stati di allarme e stati di calma, causando sintomi fisici persistenti e fluttuanti.
Disfunzione della barriera cutanea
Condizione in cui la pelle perde la capacità di protezione e ritenzione idrica, diventando più secca, reattiva e infiammabile, spesso aggravata dallo stress cronico.
Disfunzione del Sistema Nervoso Autonomo
Alterazione dell’equilibrio tra sistema simpatico (allarme) e parasimpatico (riposo) che può causare intestino iper-reattivo o rallentato, spasmi, gonfiore gastrico, diarrea o stipsi.
Dispepsia Funzionale (o Nervosa)
Disturbo gastrointestinale cronico caratterizzato da dolore o fastidio epigastrico, pienezza precoce, nausea e bruciore, in assenza di infiammazioni o lesioni organiche.
Disregolazione Autonomica
Condizione in cui il sistema nervoso perde la capacità di autoregolarsi in modo flessibile, restando bloccato in modalità di iperattivazione o di esaurimento.
Disturbi da Interazione Intestino-Cervello (DGBI)
Categoria di disturbi funzionali (come Colon irritabile e Dispepsia funzionale) in cui non vi sono lesioni organiche, ma una comunicazione alterata tra intestino e cervello.
Disturbo Disforico Premestruale (DDPM)
Forma clinicamente significativa e più grave della sindrome premestruale, caratterizzata da marcata irritabilità, tristezza, rabbia o ansia nei giorni precedenti il ciclo, con impatto su relazioni e lavoro. È riconosciuto nel DSM-5 ed è legato a una particolare sensibilità neurobiologica alle variazioni ormonali.
Disturbo Funzionale
Condizione in cui un organo funziona in modo alterato pur non presentando danni strutturali o malattie organiche rilevabili tramite esami clinici.
Dolore Cronico Diffuso
Dolore persistente presente in più aree del corpo per almeno tre mesi, non spiegato da lesioni strutturali, tipico delle sindromi da sensibilizzazione centrale.
Dolore Miofasciale
Dolore originato da muscoli e fasce, spesso associato a tensione cronica, rigidità e contratture mantenute dallo stress e dall’iperattivazione nervosa.
Dolore Nociplastico (o Neuroplastico)
Forma di dolore che non è sostenuta da un danno tissutale in atto né da una lesione del sistema nervoso, ma da una alterazione dei meccanismi di elaborazione e modulazione del dolore a livello del sistema nervoso centrale. È caratterizzata da ipersensibilità, ridotta soglia del dolore e amplificazione dei segnali nocicettivi, ed è frequente nei disturbi da dolore persistente come emicrania cronica, fibromialgia e altre condizioni funzionali.
Dolore Non Specifico
Dolore per il quale non si riscontra una causa strutturale chiara agli esami strumentali; è reale, ma legato a meccanismi funzionali e neurofisiologici.
Dolore Pelvico Cronico
Dolore persistente localizzato alla regione pelvica, presente da almeno tre mesi, spesso in assenza di patologie organiche sufficienti a spiegarne l’intensità. È sostenuto da meccanismi di sensibilizzazione centrale, ipertono muscolare del pavimento pelvico e disregolazione del sistema nervoso autonomo. Lo stress cronico e l’ipervigilanza corporea ne favoriscono il mantenimento.
Dolore Toracico Funzionale Esofageo
Dolore toracico non cardiaco, spesso intenso e allarmante, che origina da una percezione amplificata degli stimoli esofagei. In assenza di patologie cardiache o esofagee strutturali, è sostenuto da sensibilizzazione viscerale, disregolazione autonomica e anticipazione ansiosa del sintomo.
Dolore Toracico Non Cardiaco
Dolore o senso di oppressione toracica che non riconosce una causa cardiaca organica. Può originare da strutture esofagee, muscolari o neurovegetative ed è spesso sostenuto da ipersensibilità viscerale, tensione muscolare e stato di allarme del sistema nervoso. L’anticipazione ansiosa ne amplifica intensità e frequenza.
Eczema da Stress (o Psicosomatico)
Forma di dermatite eczematosa in cui lo stress psicofisico contribuisce ad arrossamento, prurito, secchezza, desquamazione e fissurazioni cutanee. Lo stress altera la barriera cutanea e aumenta la sensibilità nervosa, favorendo un circolo vizioso che può portare alla cronicizzazione dei sintomi.
Effluvium Telogen
Forma di caduta dei capelli caratterizzata dal passaggio precoce dei follicoli nella fase di riposo (telogen), frequentemente scatenata da stress fisico o emotivo.
Emicrania Cronica Primaria
Forma di cefalea primaria definita dai criteri ICHD-3, caratterizzata da cefalea presente per almeno 15 giorni al mese per oltre 3 mesi, di cui almeno 8 con caratteristiche emicraniche. È associata a meccanismi di sensibilizzazione centrale e a un’elevata disabilità funzionale.
Emicrania da Let-Down (Cefalea del Weekend)
Pattern clinico di emicrania in cui l’attacco compare tipicamente dopo una brusca riduzione dello stress. Non è il rilassamento a causare il dolore, ma la difficoltà del sistema nervoso a modulare in modo graduale il passaggio dall’iperattivazione al recupero.
Emicrania Stress-Sensibile
Profilo clinico descrittivo di emicrania in cui lo stress psicologico e fisiologico non rappresenta la causa della malattia, ma un fattore di mantenimento e amplificazione dei sintomi attraverso meccanismi neurobiologici di disregolazione e ipersensibilità del sistema nervoso.
Fatica Centrale (o Fatigabilità Centrale)
Sensazione di esaurimento fisico e mentale dovuta a un’alterata elaborazione dello sforzo da parte del cervello, più che a una reale debolezza muscolare.
Fenomeno di Koebner
Comparsa di nuove lesioni cutanee (es. psoriasiche) in seguito a microtraumi, sfregamento o grattamento, spesso più frequente in periodi di stress.
Fibrofog (Nebbia Cognitiva)
Difficoltà transitoria ma ricorrente di concentrazione, memoria e chiarezza mentale, frequentemente associata a dolore cronico, disturbi del sonno e stress prolungato.
Fibromialgia
Sindrome cronica caratterizzata da dolore diffuso, fatica, disturbi del sonno e ipersensibilità, legata a un’alterata elaborazione del dolore da parte del sistema nervoso
Gastrite Nervosa (o da Stress)
Termine comune che indica una sensibilità gastrica aumentata legata a stress e ansia; nella maggior parte dei casi non è presente una vera infiammazione della mucosa gastrica.
Globus Pharyngeus (Nodo alla Gola)
Sensazione persistente di corpo estraneo o nodo in gola, frequente nei disturbi funzionali da stress, non associata a ostruzioni reali.
Infiammazione Neurogena
Processo infiammatorio mediato dall’attivazione delle fibre nervose cutanee e dal rilascio di neuropeptidi (come sostanza P), centrale nelle dermatosi psicosomatiche.
Iperacidità Funzionale
Aumento della sensazione di acidità non dovuto a una produzione acida eccessiva, ma a una maggiore sensibilità dell’esofago o dello stomaco.
Iperalgesia
Risposta dolorosa eccessiva a stimoli che normalmente provocherebbero solo un dolore lieve, causata da un aumento della sensibilità del sistema nervoso.
Iperattivazione Limbica
Eccessiva attivazione delle aree cerebrali coinvolte nella paura e nell’allerta, che amplifica dolore, stress emotivo e ipervigilanza corporea.
Ipersensibilità Multisensoriale
Ridotta tolleranza a stimoli ambientali come rumori, luci, odori o variazioni di temperatura, tipica delle condizioni di dolore cronico funzionale.
Ipersensibilità Viscerale
Condizione in cui l’intestino percepisce come dolorosi o fastidiosi stimoli normalmente innocui, come gas o movimenti intestinali fisiologici.
Ipersensibilità Viscerale Gastrica
Condizione in cui segnali gastrici normalmente innocui vengono percepiti come dolorosi o fastidiosi, a causa di una maggiore reattività del sistema nervoso.
Ipertono Simpatico
Stato di attivazione eccessiva e prolungata del sistema simpatico, associato a tensione, tachicardia, insonnia, disturbi digestivi e sensazione di allarme costante.
Ipervigilanza Interocettiva
Attenzione eccessiva e costante verso le sensazioni corporee interne (pancia, gonfiore, crampi), che aumenta ansia e percezione dei sintomi, mantenendo lo stato di allarme
Ipotono Parasimpatico
Ridotta attivazione del sistema parasimpatico, che limita la capacità di recupero, rilassamento e digestione, favorendo stanchezza e sintomi corporei persistenti.
Lichenificazione
Ispessimento della pelle dovuto a grattamento cronico e ripetuto, tipico delle forme cutanee croniche associate a prurito persistente e stress.
Lombalgia Aspecifica
Dolore lombare non attribuibile a patologie strutturali evidenti, spesso influenzato da stress, tensione muscolare e fattori psicosomatici.
Lombalgia Cronica
Dolore alla zona lombare che persiste oltre tre mesi, sostenuto da meccanismi di sensibilizzazione e mantenuto dall’iperattivazione del sistema nervoso.
Lombalgia da Stress
Forma di mal di schiena in cui lo stress cronico e la tensione emotiva contribuiscono a rigidità muscolare, dolore persistente e ridotta capacità di recupero.
Mal di Schiena Psicosomatico
Dolore dorsale o lombare legato principalmente a fattori neurofisiologici ed emotivi, senza una causa organica sufficiente a spiegare l’intensità dei sintomi.
Mal di Stomaco da Stress
Insieme di sintomi gastrici (nodo epigastrico, bruciore, nausea, digestione lenta) che compaiono o peggiorano in condizioni di stress, senza una causa organica.
Microbiota Intestinale
Insieme di trilioni di microrganismi che vivono nell’intestino e partecipano a digestione, immunità, regolazione dell’infiammazione e comunicazione con il cervello.
Micro–ragadi cutanee
Piccole fissurazioni della pelle causate da secchezza e infiammazione cronica, frequenti nelle dermatiti da stress e negli eczemi cronici.
Micro-Reflussi (Fisiologici)
Piccole risalite di contenuto gastrico normalmente presenti anche nelle persone sane, che nei soggetti sensibili vengono percepite come fastidiose o dolorose.
Mindfulness
Pratica di consapevolezza che insegna a osservare pensieri, emozioni e sensazioni corporee nel momento presente, senza giudizio. È utile per ridurre l’ipervigilanza corporea e interrompere il circolo ansia–sintomo.
Motilità Gastrica
Insieme dei movimenti dello stomaco che permettono la digestione e lo svuotamento gastrico; nella dispepsia può risultare rallentata o disorganizzata.
Nausea Psicogena
Sensazione di nausea legata a stress e ansia, senza cause organiche o infettive, frequente nei disturbi digestivi funzionali.
Nervo Vago
Principale via di comunicazione tra intestino e cervello; favorisce la digestione, la regolazione dello stress e la risposta di calma (“rest & digest”).
Neuroinfiammazione Lieve
Attivazione persistente ma di basso grado dei sistemi nervoso e immunitario che rende l’intestino più sensibile, senza provocare una vera malattia infiammatoria.
Nodo alla Pancia
Sensazione di tensione o chiusura addominale tipica del mal di pancia da stress, spesso associata a emozioni trattenute e iperattivazione nervosa.
Nodo Epigastrico
Sensazione di tensione o chiusura alla “bocca dello stomaco”, tipica del mal di stomaco da stress e della dispepsia funzionale, spesso associata a ansia e tensione diaframmatica.
Orticaria da Stress (o Psicosomatica)
Condizione dermatologica caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi pruriginosi e talvolta angioedema, in cui lo stress agisce come trigger o fattore di mantenimento. L’iperattivazione del sistema nervoso e dei mastociti aumenta il rilascio di istamina, amplificando prurito, gonfiore e recidive.
Oscillazione Autonomica
Alternanza instabile tra fasi di iperattivazione e fasi di crollo energetico, tipica dei sistemi nervosi sotto stress cronico.
Palpitazioni Funzionali
Percezione intensa o fastidiosa del battito cardiaco (accelerato, irregolare o “forte”) in assenza di anomalie cardiache clinicamente rilevanti. Derivano da una aumentata sensibilità interocettiva e da una disregolazione neurovegetativa che rende il normale ritmo cardiaco più evidente e allarmante.
Pirosi Funzionale
Sensazione di bruciore retrosternale o esofageo che si manifesta in assenza di reflusso acido patologico o lesioni strutturali. È dovuta a ipersensibilità esofagea e amplificazione centrale del segnale sensoriale, frequentemente associata a stress cronico e iperattivazione simpatica.
Pomfi
Lesioni cutanee tipiche dell’orticaria, caratterizzate da rilievi edematosi, pruriginosi ed evanescenti, che compaiono e scompaiono rapidamente.
Prurito sine materia
Sensazione di prurito intenso in assenza di lesioni cutanee evidenti, spesso associata a stress, ipersensibilità nervosa e disregolazione neurovegetativa
Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (CBT)
Approccio psicoterapeutico, fondato sull’evidenza scientifica, basato sull’identificazione e modifica di schemi di pensiero e comportamenti che mantengono ansia, stress e sintomi fisici. Nei disturbi funzionali aiuta a ridurre la paura delle sensazioni corporee e la reattività al sintomo.
Psoriasi da Stress (o Psicosomatica)
Non rappresenta una diagnosi distinta, ma una riacutizzazione della psoriasi in concomitanza con periodi di stress emotivo o psicofisico. Lo stress intensifica l’infiammazione immuno-mediata, il prurito e la comparsa di nuove placche, influenzando negativamente l’andamento clinico della malattia
Regolazione del Sistema Nervoso
Insieme di strategie che aiutano il corpo a uscire dallo stato di allarme cronico e a recuperare equilibrio, calma e capacità di autoregolazione.
Reflusso Funzionale
Forma di reflusso in cui i sintomi dipendono principalmente da alterazioni neurofisiologiche e psicosomatiche, con mucosa esofagea spesso integra o poco danneggiata, in cui la percezione del bruciore è amplificata dall’ipersensibilità viscerale e dallo stato di allarme del sistema nervoso.
Rete del Dolore (Pain Matrix)
Insieme di aree cerebrali coinvolte nella percezione, elaborazione e modulazione del dolore, che nelle condizioni croniche risulta iperattiva.
Rete della Salienza
Sistema cerebrale che individua e attribuisce importanza agli stimoli; quando è iperattivo segnala come “pericolosi” anche stimoli corporei innocui (vd. fibromialgia e altri distarbi psicosomatici).
Rete di Default (Default Mode Network)
Rete cerebrale attiva nei momenti di riposo e auto-riflessione che, nella fibromialgia, rimane ipercoinvolta nel monitoraggio del dolore e delle sensazioni corporee.
Respirazione Diaframmatica
Tecnica di respirazione lenta e profonda che coinvolge il diaframma, favorendo l’attivazione del sistema nervoso parasimpatico. Aiuta a ridurre lo stato di allarme, migliorare la digestione e diminuire la percezione dei sintomi fisici legati allo stress.
Rigidità Autonomica
Perdita di flessibilità del sistema nervoso, che fatica ad adattarsi agli stimoli quotidiani e tende a reagire sempre allo stesso modo.
Risposta di Allarme
Reazione automatica del sistema nervoso orientata alla sopravvivenza, che prepara il corpo all’azione ma, se protratta, mantiene i sintomi nel tempo.
Risposta di Sicurezza
Stato neurofisiologico di calma e stabilità in cui il corpo può recuperare, digerire e ridurre la percezione dei sintomi.
Scalp Dysesthesia
Disturbo sensoriale del cuoio capelluto caratterizzato da bruciore, dolore o fastidio in assenza di segni dermatologici evidenti, frequentemente stress-correlato.
Sensibilizzazione Centrale
Processo per cui il sistema nervoso centrale diventa iper-reattivo e amplifica i segnali di dolore e fastidio provenienti dal corpo, mantenendo i sintomi nel tempo anche in assenza di danni reali ai tessuti.
Sensibilizzazione Cutanea
Aumento della reattività della pelle a stimoli minimi (calore, sudore, contatto), legata a stress cronico e iperattivazione del sistema nervoso.
Sindrome del Colon Irritabile (IBS)
Disturbo funzionale intestinale cronico caratterizzato da dolore addominale ricorrente, gonfiore e alterazioni dell’alvo, senza lesioni organiche evidenziabili agli esami diagnostici.
Sindrome da Sensibilizzazione Centrale
Condizione in cui il sistema nervoso centrale diventa iper-reattivo, amplificando dolore e sensazioni corporee anche in assenza di danni ai tessuti.
Sistema Inibitorio Discendente del Dolore
Insieme di vie nervose che normalmente riducono l’intensità del dolore; nella fibromialgia questo sistema funziona in modo inefficace.
Sindrome Premestruale Severa
Forma intensa di sindrome premestruale caratterizzata da sintomi fisici (gonfiore, tensione mammaria, cefalea) e psicologici (irritabilità, ansia, labilità emotiva) che interferiscono significativamente con la qualità di vita nei giorni precedenti il ciclo. È legata alla sensibilità individuale alle fluttuazioni ormonali.
Sistema Trigemino-Vascolare
Rete neurovascolare coinvolta nella genesi del dolore emicranico, composta da fibre trigeminali e strutture vascolari meningee. La sua iperattivazione e sensibilizzazione è centrale nella fisiopatologia dell’emicrania.
Sonno Non Ristoratore
Sonno frammentato o leggero che non permette un adeguato recupero fisico e mentale, frequente nelle condizioni di dolore cronico.
Sovraccarico Neurofisiologico
Condizione in cui il sistema nervoso è costantemente impegnato nella gestione di segnali corporei amplificati, con conseguente dolore, fatica e allerta persistente.
Stress Cronico
Condizione di attivazione prolungata del sistema di allarme che altera ormoni, sistema nervoso e microbiota, contribuendo al mantenimento dei sintomi intestinali, gastrici e non solo.
Tachicardia Funzionale
Aumento della frequenza cardiaca non sostenuto da patologie cardiache strutturali o aritmiche. È legata a iperattivazione del sistema nervoso simpatico, ridotta modulazione vagale e stato di allarme persistente. Lo stress e l’ipervigilanza interocettiva amplificano la percezione del battito e ne favoriscono la cronicizzazione.
Telogen Effluvium Reattivo
Variante dell’effluvium telogen in cui la caduta dei capelli compare 2–3 mesi dopo un evento stressante acuto o prolungato.
Tensione Diaframmatica
Contrazione persistente del diaframma legata allo stress, che favorisce respirazione superficiale e aumenta la sensazione di pressione o blocco allo stomaco.
Transizione Neurovegetativa
Fase di passaggio tra stati di attivazione simpatica (allarme) e parasimpatica (recupero). Nelle persone con cefalea o emicrania cronica (anche nelle forme da let-down, del weekend o da rilassamento), queste transizioni possono risultare instabili e favorire la comparsa dei sintomi.
Trichodynia
Dolore o fastidio al cuoio capelluto associato alla caduta dei capelli, spesso presente nelle alopecie da stress e nelle forme psicogene.
Tolleranza Autonomica
Capacità del sistema nervoso di sostenere stimoli fisici ed emotivi senza entrare in allarme; quando è ridotta, i sintomi emergono più facilmente.
Tracciamento Somatico
Tecnica che aiuta a osservare le sensazioni del corpo in modo consapevole e non giudicante, per ridurre l’allarme interno e favorire una risposta di sicurezza.
Vaginismo
Disturbo funzionale caratterizzato da contrazione involontaria dei muscoli del pavimento pelvico che rende dolorosa o impossibile la penetrazione vaginale. Non è una malformazione anatomica ma una risposta difensiva appresa e mantenuta da iperattivazione del sistema nervoso.
Vie Antinocicettive Discendenti
Sistemi neurali che modulano e inibiscono il segnale doloroso dalle aree corticali e del tronco encefalico verso il midollo spinale. La loro ridotta efficacia contribuisce alla persistenza del dolore cronico, incluse cefalee ed emicrania.
Vulvodinia
Dolore vulvare cronico, presente da almeno 3 mesi, in assenza di infezioni o patologie evidenti. Si manifesta come bruciore, punture o dolore al contatto ed è sostenuta da meccanismi di sensibilizzazione nervosa e tensione del pavimento pelvico.
